Oggi parliamo del nostro amato espresso.

Forse non tutti sanno che l’espresso nasce nella Torino di fine 1800 con Angelo Moriondo che invento e brevettò la prima macchina da espresso.

L’espresso, però, si diffonde nella penisola italiana solo nei primi anni del 1900 diventando quello che è oggi: un simbolo italiano.

Cosa deve fare il barista affinché riesca ad estrarre un buon espresso e ad offrire ai propri clienti un buon caffè?

Ci sono alcuni piccoli ma molto importanti passaggi:

  • Il purge (o flussaggio): pulisce eventuali residui
  • La Pulizia del portafiltro con un pennnello o un panno per eliminare tutti i residui e il caffè esausto. In questo modo evitiamo sgradevoli sentori di bruciato e note poco amabili.
  • La macinatura che deve essere fatta sul momento perchè una volta che il caffè viene macinato dopo 15/20 minuti perde il 65% dei suoi aromi.
  • La pressatura
  • La pulizia del portafiltro per eliminare caffè in eccesso
  • l’estrazione che deve avvenire in 20-30 secondi (secondo i parametri della SCA: Speciality Coffee Association. Anche se questo dipende dalla freschezza e dalla tipologia del caffè.

I canoni italiani per un buon espresso sono 7 g di caffè e 25 secondi di estrazione. Così garantiamo ai nostri clienti un caffè di alta qualità all’interno della tazzina!

Ecco il video in cui ti spiego come estrarre un buon caffè:

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